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Da sabato 8 a lunedì 10 settembre Vicoforte ospiterà l’edizione 2018 della tradizionale Fiera del Santuario, o “Fera d’la Madòna”, manifestazione con oltre 400 anni di storia ma capace ogni anno di richiamare all'ombra della cupola ellittica più grande del mondo decine di migliaia di visitatori.
Per parlare dell'organizzazione delle feste e della fiera del Santuario occorre avere sempre in mente un aspetto fondamentale di questo evento: la spontaneità. Una delle caratteristiche più avvincenti di questa fiera è proprio da ricercare nella apparente casualità della dislocazione dei vari prodotti, siano essi richiami ad espressioni di fede o siano di natura più mondana quali le merci e le attrazioni fieristiche.
Nei primi anni di devozione alla Madonna del Pilone questa piccola vallata del torrente Ermena era divenuta meta di migliaia di pellegrini che sempre con maggior convinzione esaltavano i benefici che traevano nel giungere in questo luogo.
La ricorrenza della Natività di Maria Santissima era quindi un momento particolarmente atteso ed intriso di fede e di devozione che vide crescere il flusso dei visitatori. La festa dell'8 settembre vedeva quindi accorrere al Santuario pellegrini anche da luoghi lontani e la fiera dei giorni seguenti ha arricchito la circostanza religiosa diventando un evento popolare di straordinaria vitalità.
I giorni della festa e della fiera della Natività di Maria SS., come la denominazione di questo evento tradizionalmente conosciuto come "Feste d'la Madona" o "Feste del Santuario", sono fissi: l'8 settembre la festa, il 9 la fiera ed il 10 la conclusione della fiera detta "feròta"; a questi giorni vengono poi spesso ad aggiungersi, o prima o dopo, alcune giornate di collegamento con la domenica precedente o successiva ampliandone significativamente il periodo sino a 5 giornate.
Non esiste un momento di inaugurazione della manifestazione, perché qualunque sia il giorno di inizio e qualunque confusione si possa creare tra festa e fiera a causa del sovrapporsi delle date, il vero inizio viene sancito dalla processione che tradizionalmente giunge da Mondovì nelle prime ore del mattino dell'8 settembre e che si conclude nella Basilica con la cerimonia religiosa celebrata dal Mons. Vescovo di Mondovì.
Il suo ingresso in Santuario viene seguito dai gonfaloni, dai Sindaci e dagli amministratori di Vicoforte e della cittˆ di Mondovì che accompagnano il popolo dei fedeli e le autorità religiose nel pellegrinaggio che parte da Mondovì Piazza per giungere alla Basilica della Regina Montis Regalis.
Da alcuni decenni, i rappresentanti della comunità religiosa e della società civile si incontrano dopo la celebrazione della solenne funzione liturgica per assaporare una tradizionale tazza di cioccolata calda con le paste di meliga, per brevi scambi di saluti e per confrontare di anno in anno l'evolversi dei lavori di sistemazione delle aree circostanti la Basilica e di ristrutturazione delle strutture esistenti.
La processione non solo corona la Festa patronale di Mondovì i cui festeggiamenti iniziano con i fuochi artificiali della sera precedente, ma conclude il cammino di fede svoltosi nella novena dei giorni precedenti all'otto settembre che, oggi come un tempo, vedono giungere al Pilone della Madonna migliaia di fedeli da tutte le zone della diocesi Monregalese.
L'organizzazione della festa della Natività di Maria coinvolge quindi in modo imponente il clero diocesano e le varie comunità parrocchiali, oltre ovviamente al Rettorato del Santuario e alla città di Mondovì che si accinge sempre con entusiasmo a celebrare la festa patronale. Ma l'organizzazione della fiera, manifestazione nata in anni successivi a quello della festa in sé e che si è presto integrata quasi a diventarne un tutt'uno, è un fatto gestito in modo collaterale dal Comune di Vicoforte.
Particolarmente prezioso in questi ultimi anni è diventato anche l'apporto del locale gruppo di volontaridella protezione civile che con una ventina di unità supportano la sorveglianza sul buon andamento della manifestazione, sia durante la giornata che nelle ore serali.
L'insieme di tante attrazioni e realtà coinvolte, eterogenee tra di loro, consente di mantenere ben vivo quello spirito di festa che la tradizione fieristica di queste giornate ha saputo costruirsi nei secoli.