Gli Spaventapasseri di Castellar

04/05/2018

Gli Spaventapasseri di Castellar
Da oltre vent'anni nel mese di maggio il piccolo borgo di Castellar (nel cuore della Valle Bronda, a cinque chilometri da Saluzzo in provincia di Cuneo) si anima di personaggi buffi e stravaganti: non c’è casa, vigna, orto, prato o cortile che non ospiti uno spaventapasseri, un “ciciu” realizzato con i materiali più disparati. Insomma, un vero e proprio museo a cielo aperto che accoglie migliaia di visitatori ogni anno.

Dalla prima (6 maggio) alla seconda domenica (13 maggio), Castellar sarà una tappa obbligata per ammirare le quasi 200 “sentinelle dei campi” di cui è disseminato l’anello che cinge il paese, un rito in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che solo ammirandoli direttamente si possono percepire.
L’Associazione “Lo Spaventapasseri”, fin da subito, ha scelto di garantire la gratuità dell’evento, per dare a tutti la possibilità di godere di una festa unica nel suo genere. L’intuizione della festa è nata in seguito ad un viaggio nei primi anni novanta in un piccolo borgo del Trentino Alto Adige della famiglia di Silvano Borretta dove venivano rappresentati i vari mestieri antichi e tra questi c’erano anche gli spaventapasseri. Al loro ritorno a casa si è pensato di proporre una festa dedicata agli spaventapasseri ancora presenti nella piccola realtà contadina del paese.
Come spesso accade i grandi, grandissimi eventi nascono dalle cose più semplici e banali e la “Festa degli Spaventapasseri” di Castellar, negli anni si è affermata come importante appuntamento nell’ambito non solo saluzzese, con lo slogan: “Lo spaventapasseri che veglia sul campo di grano vale molto perché custodisce la vita che nasce”.
Allo scopo di rendere più coinvolgente l’evento, l’Associazione culturale propone spettacoli d’intrattenimento con artisti di strada e musicisti, laboratori manuali dedicati ai più piccoli, mostre e tante altre iniziative.
Il coinvolgimento negli anni di tutto il paese che si mobilita per accogliere migliaia di visitatori, delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio (anche del pinerolese), dei centri diurni e anziani alla realizzazione dei “ciciu” ha riscosso un successo inaspettato. Proprio la collegialità, il voler dare ciascuno il proprio apporto alla “Festa”, sembra essere l'ingrediente più semplice per rendere vincente questo cocktail che il paese ripropone dalla prima alla seconda domenica di maggio da oltre 20 anni a questa parte. Il percorso lungo le vie del paese per ammirare le quasi 200 “sentinelle dei campi” è quasi diventato un rito in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che solo ammirandoli direttamente si possono percepire.

I punti di rilievo della manifestazione:

- Esposizione degli spaventapasseri per le vie del paese, con la disponibilità di volontari ad accompagnare gruppi e scolaresche durante le due settimane dell'evento.
- Momenti di animazione: il clown degli spaventapasseri, giocolieri ed artisti di strada (sotto la direzione artistica di Corrado Gallo alias il clown “Bibino”), musicisti
- Laboratori manuali dedicati ai bambini. Nell’edizione 2017 i laboratori sono stati:
- Concorsi letterari e fotografici
- Visite all’austero maniero con museo di cimeli e uniformi del Primo Risorgimento, alla chiesa di San Ponzio e all’antica abbazia di Santi Pietro e Colombano di Pagno
- Degustazioni dei prodotti vinicoli locali
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